28 dicembre 2015

Going Vegan #1: i primi passi verso la filosofia vegan!

In questa sezione ho deciso di mettere per iscritto e condividere il mio percorso verso l'alimentazione e lo stile di vita vegan! Non potendo partire proprio dalle origini, in questo primo "episodio" mi limiterò a descrivere i primissimi passi che ho fatto verso la filosofia vegan.



Premettendo che non sono mai stata una gran mangiatrice di carne, fin da piccola ho avuto un grande interesse per tutto ciò che riguardava animali e ambiente. Mi ritengo estremamente fortunata per questo, ma credo anche che la stragrande maggioranza dei bambini abbia questa sensibilità, che poi va scemando mentre si cresce e viene sopraffatta da abitudini culturali...ma questo è un altro discorso!

Sta di fatto che in famiglia è quasi sempre stata una battaglia farmi mandare giù un pezzo di carne, soprattutto perchè nonostante le insistenti richieste non ho MAI voluto mangiare pezzi di animali che mi piacevano tantissimo come ad esempio coniglio, cavallo e capriolo...però mangiavo pollo, affettati e derivati della carne (riguardo al pesce, ne parlerò meglio nel prossimo post)... Finchè qualche anno fa (non ricordo esattamente come e quando, ma comunque attorno ai 22 anni - ora ne ho 25) ho iniziato ad interessarmi seriamente alle situazioni in cui vivono gli animali, ho fatto tante ricerche e mi sono documentata soprattutto sul web, ho iniziato a riflettere e ad aprire gli occhi.

La domanda quindi mi è sorta spontanea: Perchè il cavallo no ma il maiale sì? Perchè il coniglio no ma il pollo sì? Il cavallo e il coniglio sono più belli e considerati più da compagnia, quindi non voglio che diventino cibo...ma il maiale ed il pollo sono forse contenti di diventarlo? Non provano la stessa sofferenza che proverebbero anche gli animali "belli"? Non sono forse tutti esseri viventi??

Ecco, quando capisci che per avere il tuo cibo in tavola causi morte e sofferenza, che è anche a causa tua se qualche essere perderà la vita, lì avviene il cambiamento. E se non avviene, credo che ci sia qualcosa che non va nell'interiorità della persona. Quando si scopre questa verità, non credo che si possa tornare indietro... come puoi magiare qualcosa di morto, qualcosa che una volta era QUALCUNO? Qualcuno che non era per niente diverso dal tuo cane, dal tuo gatto, da qualsiasi animale domestico ma non solo... Per niente diverso da te.

Basta un po' di empatia o semplicemente riflettere su questo:

SIAMO TUTTI ESSERI VIVENTI E TUTTI DESIDERIAMO UN'UNICA COSA: VIVERE IN LIBERTA'.


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ENGLISH TEXT

GOING VEGAN #1: THE FIRST STEPS TOWARDS VEGAN PHILOSOPHY!


In this section I decided to write about my path towards a vegan lifestyle and share it with everybody who is interested in taking the same choice! I'm not really able to start right from the beginning (because it's been a very long time since I started to think about it) but in this first "episode" I will describe the first few steps I took to go nearer a vegan philosophy.

Actually I've never been a great meat-eater, even as a child I was very interested in everything about animals and the environment. I consider myself very lucky for that, but I also believe that the vast majority of children have this sensitivity, which then fades as they grow and that is overwhelmed by cultural habits ... but that's another story!

The fact is that for my parents has always been a battle to make me eat a piece of meat, especially because despite repeated requests I NEVER wanted to eat pieces of animals that I liked a lot like rabbit, horse and deer ... but I ate chicken, fish and other meat products ... Until a few years ago (can not remember exactly how and when, but still around 22 years - now I'm 25) I begun to be seriously concerned about the situations in which animals live, I did a lot of researchs and I documented especially on the web, so I began to reflect and to open my eyes.

The question then arose spontaneously in me: Why do I have to say no to a horse's flesh but I'm saying yes to a pig's flesh? Why I don't want to eat rabbit but I do eat a chicken? A horse and a rabbit are maybe considered more beautiful, so I don't want them to become food ... but a pig and a chicken are perhaps happy to become food? They feel the same suffering that all animals feel... Aren't they all living beings ??

When you realize that your food causes death and suffering, that is also due to your decisions if some creatures lose their lives, there starts the change. And if not, I think there is something wrong in that person's mind. When you discover the truth, I don't think that you can go back ... how can you introduce in your body something dead, something that once was SOMEONE? Someone who was not at all different from your dog, from your cat, by any pet you could love ... Not even different from yourself.

Now I just believe in one thing:
WE ARE ALL LIVING BEINGS AND WE ALL WANT ONE THING: TO LIVE IN FREEDOM.


28 luglio 2015

LA STRAGE DI DELFINI NELLE ISOLE FAR OER

Chi di voi segue alcune pagine animaliste/ecologiste avrà certamente notato che negli ultimi giorni girano forti immagini e video riguardo la strage di delfini globicefali avvenuta nelle Isole Far Oer. 


Di queste foto e video ciò che rimane impresso e che, se siete un minimo sensibili, fa inorridire, è l'acqua marina completamente intrisa del sangue dei cetacei e il fatto che al massacro siano presenti ragazzini che sembrano giocare e divertirsi sulle carcasse degli animali.


Personalmente non mi vergogno a dire che la prima volta che ho visto il video mi sono messa a piangere, in parte per il nervoso e l'impotenza di fronte a queste bestialità, in parte perchè alcune immagini sono davvero forti, e credo che qualsiasi amante degli animali possa capirmi.


Oggi ho avuto un po' di tempo per informarmi meglio sulla questione, sì perchè noi "veganimalari" (citazione presa da tutte quelle persone che ci credono dei matti) non facciamo disinformazione, anzi, spesso e volentieri siamo informati molto bene su tali questioni e aggiungerei che è per questo motivo che abbiamo fatto la nostra scelta di vita veg.

Comunque, bando alle ciance... vorrei cercare di fare chiarezza su un paio di cose... 
Ho letto su alcuni siti web che la suddetta strage di delfini in Danimarca viene definita una bufala...così ho voluto approfondire... ma sostanzialmente si tratta solo di titoli per ottenere più visibilità perchè le informazioni utili sono ben poche e a dirla tutta poco veritiere.

Questi articoli partono dicendo che sui social sta girando una catena per scrivere al governo danese incitandolo a prendere provvedimenti riguardo la strage di delfini delle Far Oer. Premesso che io seguo tante (ma davvero tante) pagine ambientaliste sui social e non ho ancora visto questo appello, ma non metto in dubbio il fatto che possa esserci un post con informazioni ambigue, mi fermerei a riflettere su alcune affermazioni che ho letto in questi articoli:

1 - Le Isole Far Oer hanno un governo autonomo rispetto alla Danimarca;
2 - La caccia ai cetacei viene "giustificata" perchè praticata per sostentamento nonchè vera e propria tradizione culturale;
3 - I globicefali non sono una specie in via di estinzione;
4 - Gli animali muoiono nel giro di 30 secondi causando loro meno sofferenza possibile.

Ora...

1 - E' vero che le Far Oer hanno un governo interno autonomo rispetto alla Danimarca e la responsabilità di questa strage non dipende unicamente dai danesi, ma riporto un commento trovato sul web e che condivido pienamente:
"sì (è un territorio autonomo), ma è anche danese. Se le isole Far Oer venissero colpite da un cataclisma, la Marina danese accorrerebbe in un batter d'occhio. Cosa c'é?! Devono accorrere quando l'indipendente arcipelago è in crisi, e non possono vietare (o per lo meno farsi sentire, aggiungo io) questo massacro?"

Inoltre riporto anche le parole (relative però alla strage dello scorso anno) dello stesso capitano Paul Watson, di Sea Sheperd, che ogni anno si attiva per contrastare la mattanza: 

"Per anni la Danimarca ha detto che il Protettorato Danese delle Isole Faroe era fuori dal proprio controllo e, pertanto, di non poter fare nulla per fermare l’orrenda pratica del massacro di globicefali e delfini. Questa settimana si è brutalmente palesata la verità sul sostegno da parte della Danimarca alla Grindadráp (traduzione = “Omicidio di cetaceo”). Forze speciali della polizia e della marina danese sono giunte nelle Isole Faroe per garantire ai feroesi la possibilità di svolgere il loro tradizionale rito di uccisione di cetacei. Questo in risposta alla più vasta ed efficace campagna mai lanciata da Sea Shepherd – Operazione Grind Stop 2014 – volta a fermare il sanguinoso massacro di globicefali perpetrato dai feroesi, che lo scorso anno è costato la vita a 1.104 esemplari. Sea Shepherd ha a disposizione 500 volontari e sei barche per portare avanti l’opposizione al massacro durante questa estate. Attualmente sono 70 i volontari presenti sulle isole.

E’ incredibile. Un piccolo gruppo di volontari disarmati, non violenti, mossi dalla compassione, provenienti da tutto il mondo, guidati da due donne dinamiche come Lamya Essemali, francese, e Rosie Kunneke, sudafricana, hanno scatenato un’enorme reazione di proporzioni comiche. La Marina e la polizia danesi stanno spendendo una grande quantità di denaro e sono pronte a usare la violenza contro persone pacifiche e compassionevoli per difendere un massacro di cetacei, severamente vietato dall’Unione Europea, della quale la Danimarca è membro. Finalmente, adesso possiamo guardare in faccia la verità, e cioè che il governo della Danimarca appoggia pienamente il massacro dei globicefali e dei delfini ed è pronto a dimostrare tale sostegno con la violenza."
Non saprei cos'altro aggiungere a riguardo.


2 - Mi sembra ovvio che le Isole Far Oer non abbiano una fiorente agricoltura come quella  mediterranea, ma dubito anche che la loro sopravvivenza, ad oggi, dipenda dalla carne di globicefali, che è oltretutto imbottita di mercurio e perciò viene sconsigliato assumerla più di 1-2 volte a settimana. Anni fa, FORSE ci poteva stare il discorso del sostentamento, ma al giorno d'oggi non credo proprio. 

Il problema di fondo è che si tratta di una tradizione ormai divenuta fenomeno sociale, a cui la popolazione prende parte come se fosse una qualsiasi festa, a mio parere quasi inconsciamente perchè se fin da bambini si vede ogni anno un obbrobrio del genere si è portati a pensare che sia un fatto normale, quando normale non lo è per niente!!

3 - E' vero non saranno una specie in via d'estinzione, ma i globicefali sono una specie protetta e ci sarà un motivo. Perchè gli abitanti delle Far Oer ne uccidono quasi un migliaio ogni anno senza poter essere puniti in qualche modo?? Perchè sono fuori dall'Unione Europea (che comunque potrebbe far di più in ambito di caccia alle balene-vedi punto 4), ok, ma agiscono comunque in queste acque!! 

E poi, no riesco a capire la logica... perchè vogliono restare fuori dall'UE ma hanno aderito al trattato di Schengen, quello che permette la libera circolazione tra i Paesi aderenti?? E perchè hanno un notevole sostegno economico annuale dalla Danimarca dal lontano 1948, nonostante  da quel momento abbiano deciso per la propria indipendenza? Io ne capisco ben poco di politica ma mi sembra che ci sia qualcosa di strano e molto poco coerente in tutto ciò. 

Ah, e dimenticavo, anche se la specie non è in via di estinzione è comunque vietato cacciare le femmine incinte o con i cuccioli, altrimenti la specie va a ramengo, non ci vuole un genio per capirlo.



4 - Oooooooh ed ecco il bello... Si afferma che i globicefali vengano uccisi nel modo più veloce e indolore possibile. Quanto mi fa pena questa giustificazione. Certo la sensazione del sentirsi tranciare la spina dorsale non deve durare a lungo ma secondo me sono ben pochi i delfini morti nel giro di 30 secondi, a giudicare dalla quantità di sangue riversatosi in mare. E ceeeerto, degli uomini in acqua con cetacei che si muovono hanno la mano molto ferma e riescono subito a dare un colpo netto ed indolore. Ma anche se fosse è un orrore ingiustificabile. 

Saranno cose sentite e risentite, ma i cetacei sono animali intelligenti, molto intelligenti, e credo che capiscano cosa sta per succedere, così come gli animali portati al macello capiscono che fine stiano per fare. A proposito, ho visto commenti in giro del tipo "non è diversa dalle stragi quotidiane di animali da allevamento come maiali, mucche, polli ecc..." ed è vero, assolutamente vero. La gravità dell'azione agli occhi di un animalista è praticamente uguale, quello che personalmente mi fa inca**are di più è che la legge stessa dell'UE che dovrebbe proteggere questi animali non sia poi tanto efficace. Ebbene, è vietata la caccia a fini commerciali, ma è ammessa "la caccia aborigena di sostentamento". 
Caccia aborigena di sostentamento. 
Caccia aborigena di sostentamento. 
Boh, non so, solo io trovo assurda questa frase? Ripeto che secondo me, al giorno d'oggi, il modo di cibarsi senza fare tali stragi c'è. Anche se fosse a prezzo più alto a causa dell'importazione o che so io. Ma c'è, non venitemi a contare balle. 

Io non credo che organizzazioni come Greenpreace e Sea Sheperd abbiano tempo ed energie da perdere per cercare di fermare un evento del genere senza sapere tutto, dal punto di vista culturale, politico e ambientale. Non so come spiegarmi, ciò che intendo è che se gli ambientalisti ed animalisti si indignano di fronte a ciò, un motivo c'è. Anzi, più di uno. Perciò smettiamola di raccontare panzane e diciamola tutta. 

Quello delle Isole Far Oer è un massacro che si potrebbe evitare. 

Purtroppo, come per molte altre cose entrano in gioco interessi politici, eccetera eccetera, per cui la strada è ancora bella lunga, ma spero che un giorno si riuscirà a fermare lo scempio di globicefali, che comunque è solo uno dei tanti olocausti animali compiuti dall'uomo. 

E chi afferma che si tratta di una bufala, dovrebbe informarsi meglio invece che puntare il dito dicendo che la disinformazione viene fatta dagli animalisti. 

Mi scuso per le immagini forti, ma questo è quanto.

Per chi volesse informarsi di più a riguardo, lascio un paio di link che ho trovato molto utili:





28 maggio 2015

Il circo con gli animali: cosa ne penso!!

Pochi giorni fa mi è capitato di vedere in giro dei manifesti che pubblicizzavano l'arrivo del circo con gli animali, così colgo l'occasione per parlarne un po' qui sul blog...


Fondamentalmente non ho nulla contro l'arte circense, anzi, trovo che sia affascinante e ammiro giocolieri/trapezisti e i vari personaggi che fanno numeri straordinari. Questo per quanto riguarda la pura arte circense esercitata dall'uomo e dalle sue capacità, mentre tutt'altra cosa è il circo con gli animali. Ecco, quello non lo posso sopportare, e non solo da quando ho realizzato di essere animalista ma da ben più tempo. In fin dei conti si tratta semplicemente di logica, e basta rifletterci un attimo: è bello e divertente vedere degli animali, per lo più selvatici, che fanno gli sporchi comodi degli ammaestratori??
E' bello vedere l'uso della violenza con fruste, bastoni, e altri aggeggi per incutere timore?
E cosa c'è di spettacolare in un felino che salta su uno sgabello e oltrepassa un cerchio di fuoco?? Boh, io non ci vedo nulla di artistico o di divertente.

Ah dimenticavo... i circhi più famosi e belli del mondo sono senza animali (vedi Cirque du Soleil), in questi casi sì che il circo è VERA ARTE!!



Negli altri casi, a rimetterci sono gli animali. Perchè il problema, secondo me, per tutto ciò che riguarda lo sfruttamento animale, è che usiamo un po' troppo poco la testa; se solo stessimo un attimo in più a riflettere sulla vita che fanno gli animali del circo, forse non saremmo poi così contenti di andarci.

Provate semplicemente ad immedesimarvi in uno qualsiasi di questi animali: stare rinchiusi per il 90% del vostro tempo in una gabbia dalle dimensioni irrisorie, essere sottoposti ad addestramenti che nella maggior parte dei casi prevedono l'utilizzo della violenza con frustate e bastonate, oppure che rimaniate senza cibo solo perchè non avete fatto quello che l'addestratore vi ha detto fare. Lontani dal vostro habitat naturale, senza poter sfogare i proprio istinti naturali e per di più dover esibirvi di fronte ad un pubblico con rumori frastornanti, luci e musica che non possono fare altro che spaesarvi.

Ma voi sareste contenti?!?!



Sinceramente quando capitano gli incidenti del tipo "leone/tigre aggredisce domatore" io sto dalla parte dell'animale e non me ne frega proprio niente dell'uomo, perchè se mi tratti in quel modo anch'io alla prima occasione utile ti faccio un c**o così, mi sembra abbastanza comprensibile no??

Costringere qualcuno, sia esso animale o essere umano, a fare qualcosa contro la sua volontà e con la violenza è una cosa tremenda e che non riesco a concepire, per me la libertà viene prima di tutto. Ed è proprio la LIBERTA' che è stata tolta a tutti questi animali, leoni, tigri, elefanti, foche, orsi, ma anche altri che potrebbero sembrare meno sofferenti ad una vita del genere, come cammelli o cavalli. Provo una tristezza infinita quando vedo l'accampamento del circo e nelle vicinanze anche le gabbie con gli animali, spero veramente che prima o poi questo stupido spettacolo non piaccia più a nessuno.


E I BAMBINI??

Non si divertono al circo?

Sono rimasta davvero di stucco quando la bambina a cui facevo da babysitter, parlando appunto del circo che sarebbe arrivato in paese, ha avuto una sensibilità che dovrebbe far riflettere tutti gli adulti. Una sua amichetta a scuola le aveva chiesto di andare al circo assieme a lei e alla madre, ed inizialmente lei aveva acconsentito. Poi al pomeriggio, mentre stava con me è esordita dicendo: "Io vorrei andare al circo, ma mi dispiace per gli animali, non voglio che soffrano!"
Mi sono letteralmente sciolta a sentire pronunciare parole del genere da una bimba di 7 anni!!
Questo per dimostrare quanto sia importante pensare sempre con la propria testa e non farsi influenzare da ciò che fanno gli altri... Alla fine non ci è voluta andare al circo, e devo dire che questo episodio, pur piccolo che sia, mi ha fatto avere un po' più di speranza per un futuro migliore per gli animali!!



Io credo di essere andata al circo una sola volta in vita mia e mi ricordo ben poco, quindi dovevo essere piuttosto piccola, ho solo una vaga immagine delle tigri (da sempre uno dei miei animali preferiti) che entravano in scena... Quello che in sostanza voglio dire, è che ai bambini sì, piacciono gli animali, e se manifestano la voglia di andare al circo credo sia per vedere gli animali selvatici, ma non è proprio questo il modo giusto, (nè tantomeno lo zoo). Spiegategli piuttosto che leoni, elefanti, ecc. vivono lontano da qui, e soprattutto che stanno bene là dove sono, perchè sono LIBERI. Per far conoscere ai bambini gli animali esistono i parchi naturali e strutture che li rispettano veramente, quindi l'ideale sarebbe educarli nel rispetto di tutte le specie animali e nella consapevolezza che sia meglio rinunciare a voler vedere il proprio animale preferito se per farlo vai a  finanziare una pratica indubbiamente dannosa per l'animale stesso.


Ho cercato di non dilungarmi perchè ne avrei ancora da dire, soprattutto sulle condizioni degli animali detenuti nei circhi... per chi volesse approfondire l'argomento lascio qualche utile link della LAV e del network di AgireOra!!

http://www.lav.it/cosa-facciamo/animali-e-spettacoli/circhi

http://www.agireora.org/circhi/

Fortunatamente qualcosa sta cambiando e alcuni Paesi Europei hanno vietato l'impiego di animali nei circhi ed altri hanno messo delle restrizioni per cercare di tutelarli... speriamo che si possa procedere per fare ancora molto di più!!


E voi cosa ne pensate del circo con gli animali? Siete pro? Siete contro? Fatemi sapere, mi piacerebbe sentire le vostre opinioni!!

4 maggio 2015

Essere Animalisti oggi


Siccome ho deciso di ricominciare con il blog, mi sembra una buona idea scrivere di come, quando e perché ho deciso di intraprendere questo “viaggio”!

Il mio amore per gli animali ha avuto inizio quando ero decisamente molto piccola, infatti come è per molti bambini, amavo tantissimo gli animali e i miei giochi, più che Barbie e bambolotti vari, erano costituiti al 90% da vari animali plasticosi con cui mi divertivo un sacco!! Per intenderci, qualcosa del genere:



Diversamente però da quanto accade per molti, nel corso degli anni non ho abbandonato questa passione, anzi è cresciuta sempre di più! E con essa anche la consapevolezza di non voler causare alcun danno a nessun animale… e anche se molti storcevano il naso alla mia riluttanza a mangiare alcuni tipi di carne (il che a volte è stata una vera battaglia in casa!!) non sono mai riusciti a farmi cambiare idea, anche se la decisione di passare ad essere veramente vegetariana l’ho maturata solamente nell’ultimo anno.

Ammetto di non esserlo ancora al 100% perché sto procedendo per gradi, ma in futuro punto a diventare vegana, perché dopo essermi documentata bene a riguardo mi fa solo ribrezzo pensare a tutte le sofferenze che anche un’alimentazione con uova e latticini provocano agli animali, e non me ne può fregare di meno se la maggior parte della gente mi riterrà un’estremista o una pazza. E’ la verità, e bisognerebbe documentarsi bene a proposito, punto e basta.

Il problema è che essere animalisti oggi è considerato appunto come una sorta di estremismo, quasi come se fossimo dei fanatici religiosi … Non è niente di tutto ciò e purtroppo i pregiudizi sono tanti, non solo nei confronti degli animali ma anche dei loro amanti. Premetto che io non voglio convertire nessuno a diventare vegetariano/vegano/animalista, perché è una decisione che ognuno deve prendere in completa autonomia e soprattutto deve essere sentita e fortemente voluta. Ciò che vorrei fare invece è diffondere maggiore consapevolezza sul mondo degli animali e della natura, perché spesso quello che viene proposto dai media è solo una piccolissima parte della realtà, e nel mio piccolo spero di poter aiutare tutti coloro che si affidano al web per saperne qualcosa di più.



Nei primi post del blog ho semplicemente riportato delle informazioni, forse in modo troppo tecnico, per questo ho deciso di prendermi del tempo per capire come reimpostarlo e offrire il massimo dalla mia esperienza. Ora ho scelto di prendere una via più confidenziale, fresca e personale, perché altrimenti sarei stata annoverata solo come l’ennesima animalista bacchettona!! XD

Che poi… il termine animalista a volte viene usato in accezione negativa, proprio perché alcuni (evito di aggiungere aggettivi per mantenere il quieto vivere) lo ritengono, come dicevo prima, un estremismo, ma a dirla tutta la definizione di animalismo è la seguente: 

"posizione di chi ritiene che vada accresciuta la tutela giuridica ed etica nei confronti delle specie animali differenti dall’uomo" (by Wikipedia) 

Ergo = non vedo come possa essere vista in modo negativo, dipende sempre dall’apertura mentale del singolo individuo, e qui si aprirebbe una parentesi grossa non come una casa ma come l’Empire State Building, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, ma va bè, ne parleremo un’altra volta!!



In conclusione, amo gli animali e credo con tutta me stessa che vadano rispettati dal primo all’ultimo, poi ognuno è libero di fare le sue scelte e non sarò certo io a condannare nessuno per il proprio stile di vita, ma mi piacerebbe anche che nessuno mi stressasse per il mio!! Certo sono tante le “complicazioni” che l’essere un vero animalista porta nella vita di tutti i giorni, ma nessuna di queste è irrisolvibile e soprattutto, se si è convinti delle proprie idee, nessun ostacolo è insormontabile!

Perciò, se volete seguire AnimAnimalista troverete tanti consigli per vivere quotidianamente senza nuocere a nessun essere vivente, scoprirete temi e informazioni interessanti sul mondo degli animali e della natura, o più semplicemente troverete una blogger 24enne che non ha timore ad esprimere la propria opinione e soprattutto che crede nella libertà di parola e nel confronto!


Vi lascio con una delle frasi del Mahatma Gandhi più famose al mondo e in cui mi ritrovo tantissimo:


Spero che abbiate gradito le mie parole e al prossimo post!! 

Ross