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20 marzo 2016

GOING VEGAN #3: PENSARE CON LA PROPRIA TESTA!!

Nei primi due "episodi" ho raccontato quello che è stato il mio primo approccio verso un vivere vegan, ovvero la dieta, anche se essere vegan coinvolge tutti gli aspetti della vita quotidiana, e ancora di più della dieta è il fatto di avere a che fare con altre persone...per questo il post di oggi si intitola "PENSARE CON LA PROPRIA TESTA!!"

Io ad esempio adesso non riesco proprio più a mangiare prodotti non vegani perchè so cosa c'è dietro la produzione di uova e latte, e mi fa piuttosto schifo, ma la maggior parte della gente lo ignora. Purtroppo i vegani vengono ancora visti come i bacchettoni della situazione oppure per quelli che vogliono passare come saputelli ma effettivamente essere vegani significa essere molto più informati della gente comune. Il primo passo per diventare vegani è la volontà di conoscere, di sapere cosa sta dietro la lavorazione di un prodotto e di conseguenza la relativa condizione degli animali. La maggior parte delle persone non si chiede cosa accade negli allevamenti, non sa se il tale giubbotto che gli piace tanto sia fatto con pelo vero e di quale animale sia, non sa cosa succede ai pulcini nell'industria delle uova... insomma a certe domande non ci arriva proprio. Ma, quando qualcuno arriva a porsi certe domande allora scatta qualcosa, o almeno dovrebbe! Essere al corrente di certe situazioni rende liberi di scegliere, mentre se prendiamo per verità assoluta quella che ci è sempre stata detta, senza voler sapere nemmeno perchè, forse la realtà potrebbe essere diversa! Per questo bisogna avere il coraggio di pensare sempre con la propria testa!


LA LIBERTA' D'INFORMAZIONE E' ALLA BASE DEL VIVERE VEGAN, ANZI, E' ALLA BASE DI QUALSIASI CAMBIAMENTO E RIVOLUZIONE

Di fatti anche nel corso della storia un popolo informato ha sempre fatto paura...e non è un caso che la maggior parte degli attivisti vegani siano anche delle persone di grande intelletto, almeno per quello che ho potuto vedere e sentire finora. E non è un caso nemmeno che quelli più restii al mondo vegan siano o persone di generazioni passate che sono cresciuti con il mito della carne "che fa ferro" e che fa bene oppure con un Q.I. decisamente al di sotto della media e con cui non riesci davvero a fare un discorso logico, nel senso che non capiscono neanche che se non mangio animali vuol dire che non mangio neanche il pesce...cioè non ci arrivano proprio quindi i fatti parlano da sè...

Ad ogni modo, se sentite il desiderio e la volontà di diventare vegani informatevi, informatevi e informatevi, c'è veramente tanto da scoprire, nel bene e nel male purtroppo. Come ho già detto, prima di prendere questa decisione io ho passato tanti mesi a navigare su siti e community vegan, e continuo a farlo perchè è una cosa che ti apre la mente in una maniera eccezionale. E questo è un altro motivo per cui credo che i vegani siano ancora pochi: essere vegano significa avere una mentalità aperta, logica, mettersi in discussione, porsi domande a cui non bastano due risposte a caso (del tipo "abbiamo sempre fatto così" oppure "tutto fa bene nelle giuste quantità"), essere vegano significa provare empatia per ogni essere vivente, dare valore ad ogni vita e desiderare giustizia per ognuna di queste.


Riassumendo, non stancatevi mai di cercare l'informazione vera, quella che difficilmente potrete trovare seguendo i principali mass media, differenziatevi dalle masse di pecoroni che prendono per vero qualunque cosa gli venga propinata... non lasciatevi influenzare ed abbiate il coraggio di ragionare con la vostra testa!

Chiudo con una bellissima citazione di Efim Tarlapan:

"Se sei libero sei tu che crei il mondo; se non sei libero il mondo crea te!"




6 gennaio 2016

NEW YEAR'S RESOLUTIONS!!

Buondì e buon anno a tutte le anime animaliste che leggono :)

Anche se in realtà è già il giorno della Befana, qualche riflessione sul nuovo anno devo ancora farla... e l'unica di vera importanza che mi sento di fare è che se il 2015 è stato per me l'anno della transizione, perchè sono diventata vegetariana a tutti gli effetti, il mio 2016 sarà senza dubbio VEGAN!!

Sono sempre più vicina ad una vita completamente vegan, il che ormai mi viene naturale perchè so tantissime cose in più riguardo allevamenti, sfruttamento, alimentazione salutare e completa, e perchè mi sento sempre più vicina agli animali.


Ma oltre a questo, sento di poter fare ancora di più, soprattutto perchè nel corso di questo 2015 sento in qualche modo di aver fatto la differenza: altre due persone vicine a me sono diventate vegetariane, ed una vi si sta seriamente avvicinando, ed è bastato che ascoltassero quello che avevo da dire sull'argomento un poco per volta, giorno per giorno, fino a comprendere la realtà e sentire che il mio ideale era anche il loro ideale.

Quindi mi sono detta "perchè non iniziare a fare attivismo?" anche se in realtà è comunque ciò che ho fatto finora :)

Sto pensando però a qualcosa di ancora più concreto, come poter fare parte di organizzazioni no profit che fanno davvero tanto per migliorare le condizioni in cui vivono gli animali e qui in Italia mi riferisco ad esempio ad Animal Equality ed Essere Animali, alla LAV oppure all'ENPA. E se basta poco per diventare socio sostenitore, sarebbe ancora più bello prendere parte a qualche evento, manifestazione oppure un banco informazioni per coinvolgere le persone, fargli aprire gli occhi ed informarle veramente su ciò che accade agli animali.



A volte penso che sia un impegno troppo grande per me, che in realtà ne so ancora poco e non so se sarei in grado di rispondere al meglio, far capire le mie motivazioni e trasmetterle alle persone... Ma non è forse attivismo anche quello che facciamo tutti i giorni con le persone che abbiamo vicino?? Penso proprio di si, ed è anche la forma di attivismo più potente ed importante, quella da attuare tutti i giorni della nostra vita, ovunque siamo, perchè tra tutte quelle persone con paraocchi e paraorecchie, qualcuno si sveglierà e verrà a chiedervi maggiori informazioni, inizierà ad aprire gli occhi e a chiedersi perchè, iniziando lo stesso nostro percorso.
Quindi non è nè un impegno troppo grande, nè energia sprecata. MAI.

Cosa dire di più...questi sono gli unici due buoni propositi che caratterizzeranno il mio 2016, essere un'attivista vegana. Perchè quello che sto facendo non mi basta, so che posso fare molto di più e voglio che molte più persone sappiano la verità e facciano una scelta di giustizia e libertà.

Detto ciò, auguro a tutti un felice anno nuovo, che possa essere l'anno della svolta per chi ancora non l'ha avuta, e che sia un anno ricco di situazioni positive e miglioramenti per tutti i vegani, attivisti e non, e naturalmente per tutti gli animali!!

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ENGLISH TEXT


NEW YEAR'S RESOLUTIONS!!

Good morning and Happy New Year to all the AnimAnimalistas (in english it would be something like Animalist Soul) reading :)

Even though it's already the day of the Epiphany, I still have to do a few thoughts about the new year ... and the only one really important that I'd like to make is that if 2015 had been a year of transition for me (because I became vegetarian) my 2016 will be VEGAN with no doubt!!

I'm getting closer to a vegan lifestyle, which now comes naturally to me because I know many more things about farming, exploitation, healthy and complete eating, and because I feel closer to animals.



But beyond that, I feel I can do more, especially because I feel that  somehow during this 2015 I made a difference: two other people close to me have become vegetarian, and one another is a seriously approaching, and this happened beacuse they listen to what I had to say little by little, day by day, and they started to face reality and feel that my ideal was their ideal too.

So I said "what about doing activism?" although in reality it is still what I have done so far :)

I'm just thinking about something more concrete, how to be part of non-profit organizations that do so much to improve the conditions in which animals live here in Italy and I am referring for example to Animal Equality and Essere Animali, LAV or ENPA (an italian onlus similar to PETA) . And if it doesn't take much to become a supporting member, it would be even nicer to take part in some events or desks to spread awareness through people, make them open their eyes and really inform them about what happens to animals.


Sometimes I think it could be a task too much hard for me, that actually I still do not know if I would be able to speak in the right way ... But that's not very different from what I'm doing every day with people close to me! And I think that this is also the most powerful and important form of activism, the one we practice every day of our lives, wherever we are, because among all those people with blinders and earmuffs, someone will wake up and will ask for more information, someone will begin to open his eyes and wonder why, beginning our same path.

So it is neither a hard task, nor wasted energy. NEVER.

What's more ... these are the only two good resolutions that will characterize my 2016, be a vegan activist. Because what I'm doing is not enough, I feel I can do much more and I want more people to know the truth and make a choice to justice and freedom.

That's all, I wish everyone a happy new year, may this be a year of change for those who haven't already gone vegan, and a year full of positive situations and improvements for all vegans, animalists, activists and of course for all animals!!

28 dicembre 2015

Going Vegan #1: i primi passi verso la filosofia vegan!

In questa sezione ho deciso di mettere per iscritto e condividere il mio percorso verso l'alimentazione e lo stile di vita vegan! Non potendo partire proprio dalle origini, in questo primo "episodio" mi limiterò a descrivere i primissimi passi che ho fatto verso la filosofia vegan.



Premettendo che non sono mai stata una gran mangiatrice di carne, fin da piccola ho avuto un grande interesse per tutto ciò che riguardava animali e ambiente. Mi ritengo estremamente fortunata per questo, ma credo anche che la stragrande maggioranza dei bambini abbia questa sensibilità, che poi va scemando mentre si cresce e viene sopraffatta da abitudini culturali...ma questo è un altro discorso!

Sta di fatto che in famiglia è quasi sempre stata una battaglia farmi mandare giù un pezzo di carne, soprattutto perchè nonostante le insistenti richieste non ho MAI voluto mangiare pezzi di animali che mi piacevano tantissimo come ad esempio coniglio, cavallo e capriolo...però mangiavo pollo, affettati e derivati della carne (riguardo al pesce, ne parlerò meglio nel prossimo post)... Finchè qualche anno fa (non ricordo esattamente come e quando, ma comunque attorno ai 22 anni - ora ne ho 25) ho iniziato ad interessarmi seriamente alle situazioni in cui vivono gli animali, ho fatto tante ricerche e mi sono documentata soprattutto sul web, ho iniziato a riflettere e ad aprire gli occhi.

La domanda quindi mi è sorta spontanea: Perchè il cavallo no ma il maiale sì? Perchè il coniglio no ma il pollo sì? Il cavallo e il coniglio sono più belli e considerati più da compagnia, quindi non voglio che diventino cibo...ma il maiale ed il pollo sono forse contenti di diventarlo? Non provano la stessa sofferenza che proverebbero anche gli animali "belli"? Non sono forse tutti esseri viventi??

Ecco, quando capisci che per avere il tuo cibo in tavola causi morte e sofferenza, che è anche a causa tua se qualche essere perderà la vita, lì avviene il cambiamento. E se non avviene, credo che ci sia qualcosa che non va nell'interiorità della persona. Quando si scopre questa verità, non credo che si possa tornare indietro... come puoi magiare qualcosa di morto, qualcosa che una volta era QUALCUNO? Qualcuno che non era per niente diverso dal tuo cane, dal tuo gatto, da qualsiasi animale domestico ma non solo... Per niente diverso da te.

Basta un po' di empatia o semplicemente riflettere su questo:

SIAMO TUTTI ESSERI VIVENTI E TUTTI DESIDERIAMO UN'UNICA COSA: VIVERE IN LIBERTA'.


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ENGLISH TEXT

GOING VEGAN #1: THE FIRST STEPS TOWARDS VEGAN PHILOSOPHY!


In this section I decided to write about my path towards a vegan lifestyle and share it with everybody who is interested in taking the same choice! I'm not really able to start right from the beginning (because it's been a very long time since I started to think about it) but in this first "episode" I will describe the first few steps I took to go nearer a vegan philosophy.

Actually I've never been a great meat-eater, even as a child I was very interested in everything about animals and the environment. I consider myself very lucky for that, but I also believe that the vast majority of children have this sensitivity, which then fades as they grow and that is overwhelmed by cultural habits ... but that's another story!

The fact is that for my parents has always been a battle to make me eat a piece of meat, especially because despite repeated requests I NEVER wanted to eat pieces of animals that I liked a lot like rabbit, horse and deer ... but I ate chicken, fish and other meat products ... Until a few years ago (can not remember exactly how and when, but still around 22 years - now I'm 25) I begun to be seriously concerned about the situations in which animals live, I did a lot of researchs and I documented especially on the web, so I began to reflect and to open my eyes.

The question then arose spontaneously in me: Why do I have to say no to a horse's flesh but I'm saying yes to a pig's flesh? Why I don't want to eat rabbit but I do eat a chicken? A horse and a rabbit are maybe considered more beautiful, so I don't want them to become food ... but a pig and a chicken are perhaps happy to become food? They feel the same suffering that all animals feel... Aren't they all living beings ??

When you realize that your food causes death and suffering, that is also due to your decisions if some creatures lose their lives, there starts the change. And if not, I think there is something wrong in that person's mind. When you discover the truth, I don't think that you can go back ... how can you introduce in your body something dead, something that once was SOMEONE? Someone who was not at all different from your dog, from your cat, by any pet you could love ... Not even different from yourself.

Now I just believe in one thing:
WE ARE ALL LIVING BEINGS AND WE ALL WANT ONE THING: TO LIVE IN FREEDOM.


4 maggio 2015

Essere Animalisti oggi


Siccome ho deciso di ricominciare con il blog, mi sembra una buona idea scrivere di come, quando e perché ho deciso di intraprendere questo “viaggio”!

Il mio amore per gli animali ha avuto inizio quando ero decisamente molto piccola, infatti come è per molti bambini, amavo tantissimo gli animali e i miei giochi, più che Barbie e bambolotti vari, erano costituiti al 90% da vari animali plasticosi con cui mi divertivo un sacco!! Per intenderci, qualcosa del genere:



Diversamente però da quanto accade per molti, nel corso degli anni non ho abbandonato questa passione, anzi è cresciuta sempre di più! E con essa anche la consapevolezza di non voler causare alcun danno a nessun animale… e anche se molti storcevano il naso alla mia riluttanza a mangiare alcuni tipi di carne (il che a volte è stata una vera battaglia in casa!!) non sono mai riusciti a farmi cambiare idea, anche se la decisione di passare ad essere veramente vegetariana l’ho maturata solamente nell’ultimo anno.

Ammetto di non esserlo ancora al 100% perché sto procedendo per gradi, ma in futuro punto a diventare vegana, perché dopo essermi documentata bene a riguardo mi fa solo ribrezzo pensare a tutte le sofferenze che anche un’alimentazione con uova e latticini provocano agli animali, e non me ne può fregare di meno se la maggior parte della gente mi riterrà un’estremista o una pazza. E’ la verità, e bisognerebbe documentarsi bene a proposito, punto e basta.

Il problema è che essere animalisti oggi è considerato appunto come una sorta di estremismo, quasi come se fossimo dei fanatici religiosi … Non è niente di tutto ciò e purtroppo i pregiudizi sono tanti, non solo nei confronti degli animali ma anche dei loro amanti. Premetto che io non voglio convertire nessuno a diventare vegetariano/vegano/animalista, perché è una decisione che ognuno deve prendere in completa autonomia e soprattutto deve essere sentita e fortemente voluta. Ciò che vorrei fare invece è diffondere maggiore consapevolezza sul mondo degli animali e della natura, perché spesso quello che viene proposto dai media è solo una piccolissima parte della realtà, e nel mio piccolo spero di poter aiutare tutti coloro che si affidano al web per saperne qualcosa di più.



Nei primi post del blog ho semplicemente riportato delle informazioni, forse in modo troppo tecnico, per questo ho deciso di prendermi del tempo per capire come reimpostarlo e offrire il massimo dalla mia esperienza. Ora ho scelto di prendere una via più confidenziale, fresca e personale, perché altrimenti sarei stata annoverata solo come l’ennesima animalista bacchettona!! XD

Che poi… il termine animalista a volte viene usato in accezione negativa, proprio perché alcuni (evito di aggiungere aggettivi per mantenere il quieto vivere) lo ritengono, come dicevo prima, un estremismo, ma a dirla tutta la definizione di animalismo è la seguente: 

"posizione di chi ritiene che vada accresciuta la tutela giuridica ed etica nei confronti delle specie animali differenti dall’uomo" (by Wikipedia

Ergo = non vedo come possa essere vista in modo negativo, dipende sempre dall’apertura mentale del singolo individuo, e qui si aprirebbe una parentesi grossa non come una casa ma come l’Empire State Building, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, ma va bè, ne parleremo un’altra volta!!



In conclusione, amo gli animali e credo con tutta me stessa che vadano rispettati dal primo all’ultimo, poi ognuno è libero di fare le sue scelte e non sarò certo io a condannare nessuno per il proprio stile di vita, ma mi piacerebbe anche che nessuno mi stressasse per il mio!! Certo sono tante le “complicazioni” che l’essere un vero animalista porta nella vita di tutti i giorni, ma nessuna di queste è irrisolvibile e soprattutto, se si è convinti delle proprie idee, nessun ostacolo è insormontabile!

Perciò, se volete seguire AnimAnimalista troverete tanti consigli per vivere quotidianamente senza nuocere a nessun essere vivente, scoprirete temi e informazioni interessanti sul mondo degli animali e della natura, o più semplicemente troverete una blogger 24enne che non ha timore ad esprimere la propria opinione e soprattutto che crede nella libertà di parola e nel confronto!


Vi lascio con una delle frasi del Mahatma Gandhi più famose al mondo e in cui mi ritrovo tantissimo:


Spero che abbiate gradito le mie parole e al prossimo post!! 

Ross

26 aprile 2015

I'm back!!

Ok è veramente da tanto tempo che non scrivo ed è ora di riprendere!!

Nell'ultimo anno sono stata piuttosto presa da altri progetti, sia online che nella vita reale, che mi hanno portata a tralasciare un po' AnimAnimalista, ma avendo maturato molta più esperienza nel campo del blogging ora sono pronta a ricominciare e dare il meglio!!

Tanto per darvi qualche accenno, ho creato nuove sezioni dove poter trovare foto, citazioni e news su associazioni ed eventi, che piano piano riempirò!

Perciò, amanti degli animali e della natura, stay tuned!!!




2 giugno 2014

8 AZIONI PER RIDURRE L'IMPATTO AMBIENTALE

Prendendo spunto da articoli provenienti dal sito del National Geographic, ho rielaborato informazioni interessanti che riguardano come le specie animali e vegetali stiano cercando di adattarsi al cambiamento climatico, spostandosi verso zone più settentrionali:
Le capacità di adattamento della natura sono sbalorditive, come dimostra il "semplice" fatto dell'evoluzione della specie, ma in questo caso si tratta anche di qualcosa di agghiacciante, perché se animali e piante non dovessero riuscire nella loro impresa le conseguenze sarebbero (inutile dirlo) disastrose.
CAPACITA' DI ADATTAMENTO!!
La domanda è sempre la stessa...Cosa si può fare per rimediare?

Anche le risposte sono quasi sempre le stesse, ma a quanto pare vengono ascoltate o messe in atto troppo poco. In sostanza, ormai lo sanno tutti, è necessario 


DIMINUIRE LE EMISSIONI  DI GAS SERRA.

E subito dopo  si pensa: "Più facile a dirsi che a farsi." 
Non è assolutamente vero, sarebbe sufficiente una minima dose di buona volontà. Ecco alcune delle rinomate azioni che aiuterebbero a rallentare la brutta situazione in cui stiamo cacciando l'ambiente. 

#1. utilizzare la bicicletta al posto della macchina se dobbiamo spostarci per un breve tragitto; 

#2. non contribuire alla politica dell'usa e getta, preferendo ad esempio tovaglioli i stoffa e bicchieri di vetro, risparmiando cosi tonnellate di plastica (che spesso e volentieri non viene nemmeno smaltita correttamente);

#3. eseguire quindi la raccolta differenziata: molti comuni italiani sono dotati anche della differenziata a domicilio, ma dove ciò non avviene ancora molti preferiscono gettare tutto nei classici bidoni dell'indifferenziato;

#4. preferire fonti di energia rinnovabile: molte società ormai fanno attenzione a proporre piani di fornitura energetica eco-compatibili, con energia derivante dal settore eolico e fotovoltaico;
FORESTE = VITA

#5. preferire un'alimentazione vegetariana, non solo perché fa bene alla salute, ma anche perché i consumi (in termine di emissioni CO2) sostenuti per l'industria del macello sono notevolmente maggiori rispetto a quelli della produzione di cereali o vegetali;

#6. evitare gli sprechi, imparando l'arte del riciclo che negli ultimi anni è diventata anche una specie di moda per arredare o creare oggettistica, ma anche risparmiando chiudendo acqua e spegnendo le luci nelle abitazioni quando non sono necessarie: se ponete attenzione a questi due aspetti vi accorgerete di quanta acqua e luce si spreca ogni giorno inconsapevolmente;

#7. acquistare frutta e verdura di stagione è un bene non solo perché risulta più buona e fresca, ma anche perché così alimentiamo le piccole realtà vicine a noi ed evitiamo trasporti dispendiosi o coltivazioni in serre riscaldate, anche quelle non economiche.

#8. comprare alla spina: nelle grandi città si stanno diffondendo dei punti vendita in cui è possibile acquistare i prodotti alla spina, ovvero senza confezione, un'ottima idea per risparmiare sul packaging spesso eccessivo di tanti prodotti. Inoltre freschezza e qualità del prodotto sono realmente tangibili al momento dell'acquisto.

Con questi suggerimenti spero di aver instillato in qualcuno una scintilla di coscienza, soprattutto perché se così non fosse la paura più grande è quella che un giorno, non poi tanto lontano, la Terra si riduca in questo stato...
RISCALDAMENTO GLOBALE

9 marzo 2014

APPROVAZIONE DECRETO LEGISLATIVO ANTI-VIVISEZIONE: UN PASSO AVANTI?

La recente notizia dell'approvazione in Parlamento del decreto legislativo anti-vivisezione fa presumere di aver compiuto buoni passi avanti verso il rispetto e la tutela degli animali purtroppo utilizzati come cavie sperimentali, ma diversi aspetti del decreto restano ancora poco chiari.
Ma intanto vediamo quali attività risulteranno vietate in Italia con questo decreto

  • non si potranno più allevare cani, gatti e primati da laboratorio, e questo dovrebbe garantire un futuro in cui non ci saranno più situazioni orribili come quella dell'allevamento Green Hill;
  • effettuare esperimenti su scimmie antropomorfe (scimpanzè, oranghi, gorilla, gibboni, bonobo) ed esperimenti per la produzione e il controllo di materiale bellico;
  • effettuare esercitazioni su animali per didattica ad eccezione dei corsi universitari per la medicina veterinaria;
  • divieto agli esperimenti sugli animali con livello di dolore grave a partire dal 1 gennaio 2017;
  • vietati i test di droghe, alcool, tabacco e per trapianti di organi animali, ma solo dal 1° gennaio 2017 e previo riconoscimento di metodi alternativi,;
  • divieti di test su cani e gatti randagi e su animali resi afoni (altrimenti utilizzabili secondo la direttiva europea) .
Questo decreto pare essere per alcuni aspetti migliore della Direttiva Europea del 2010, come sottolineato dall'ultimo punto, di cui non è stato una fotocopia ma ha toccato punti essenziali, secondo la LAV.
Ma se alcuni divieti sono per lo meno basilari, e avrebbero dovuto essere attivi già da tempo (almeno quanto il divieto di sperimentazione per prodotti ad uso cosmetico), sono ancora tante le problematiche non affrontate nel modo dovuto da questo decreto.
STOP VIVISECTION

Ad esempio in base a cosa si stabilisce un livello di dolore grave su di un animale? Ebbene, in poche parole, se il dolore è inferiore ad una puntura, non rientra nei canoni, tutto il resto, sarà protetto dalla norma; a ben leggere, quasi tutto si potrà fare, poichè a quanto pare le iniezioni sono concesse.
Altro fatto che fa storcere il naso è semplicemente la terminologia adottata nel testo, in cui non si arriva mai a chiamare il soggetto con il suo nome, ovvero vivisettore, o nemmeno sperimentatore, ma diventa l'utilizzatore...forse un modo per far sembrare meno cruente le azioni che eseguono? 
Controversa poi la sezione riguardante l'uso di anestesia prima delle sperimentazioni, in quanto la LAV dichiara: "Per il non rispetto dell’articolo 13 della Legge-delega n.96 del 2013 riguardo all’obbligo di utilizzare animali solo in anestesia, diffideremo il Ministero della Salute e procederemo a denunciare tutte le autorizzazioni alla sperimentazione sugli animali che non rispetteranno il dettato, portando con la Magistratura i punti incompatibili del Decreto Legislativo fino alla Corte Costituzionale”.


D'altro canto saranno finalmente promossi e adottati metodi alternativi/sostitutivi alla vivisezione poiché vi sarà un fondo per il loro sviluppo, pari al 50 per cento del fondo di rotazione dello Stato. 
Le sanzioni per i trasgressori di questi divieti non potranno essere ignorate e saranno più severe ed efficaci.

STOP VIVISECTION
Lo sguardo terrorizzato di un piccolo innocente
Nella sola Italia sono circa 900mila gli animali uccisi per la scienza nera in 600 impianti capillarmente distribuiti su tutto il nostro Paese. Sempre restando in tema di numeri, ogni anno nel mondo sono 150 milioni gli animali allevati, utilizzati e uccisi per dati non trasferibili all'uomo, "alimentando una ricerca inutile e dannosa", commenta la biologa Michela Kuan, responsabile nazionale di LAV settore Vivisezione.

Per quanto riguarda coloro che ritengono la sperimentazione animale necessaria per ricercare una cura di malattie rare e terribili ecco riportata una parte del discorso di Michela Vittoria Brambilla: «Il caso Caterina Simonsen, la ragazza colpita da malattie rare che si dice a favore della sperimentazione animale e che aveva infuocato i media, è stato ben controbilanciato dal caso Penco, la biologa genovese affetta da sclerosi multipla, che ha deciso (ora assieme ad altri trenta colleghi) di donare gli organi post mortem per una ricerca scientifica che non si basi su fantasiosi modelli indotti su topi o cani, ma su organi umani che rappresentino realmente l'evoluzione dei processi patologici».

Inoltre dal rapporto Eurispes 2014 emerge che l’80% degli italiani è contrario alla vivisezione e che si schiera verso i metodi sostitutivi di ricerca. E allora continuiamo a parlarne in modo che questo decreto sia solo l'inizio del progresso.


Per concludere...

"La vivisezione sta alla scienza e alla medicina come l'astrologia sta all'astronomia" 
Tanis J.- Press Journal

STOP VIVISECTION